1. Dal mito al logos

1.2. Testi

Inquadramento storico

Questo capitolo affronta il passaggio fondamentale dal mito al logos. Il mito, rappresentato da Esiodo (VIII sec. a.C.), spiega l’origine del cosmo come una genealogia di dèi e potenze divine. La filosofia nasce invece con i Presocratici nelle colonie greche (VI sec. a.C.), dove il confronto culturale, la vita della polis e la scrittura favoriscono un nuovo metodo di spiegazione razionale. Il confronto tra Esiodo e Anassimandro mostra bene la differenza tra un linguaggio narrativo-simbolico e un approccio concettuale-razionale.

Testo 1 – Esiodo, Teogonia (vv. 116–138)

«E nacque dunque il Càos primissimo; e dopo, la Terra
dall’ampio seno, sede perenne, sicura di tutti
gli Dei ch’ànno in possesso le cime nevose d’Olimpo,
e, della terra dall’ampie contrade nei bàratri, il buio
Tàrtaro; e Amore ch’è fra tutti Celesti il più bello,
che dissipa ogni cura degli uomini tutti e dei Numi,
doma ogni volontà nel seno, ogni accorto consiglio.
Dal Càos nacquero Erebo e la negra Notte;
e dalla Notte nacquero l’Etere e il Giorno luminoso,
che concepì e partorì unita in amore con Erebo.
La Terra prima generò l’immenso Cielo stellato,
pari a sé, perché la ricoprisse tutta da ogni parte,
e fosse sede perenne agli Dei beati;
e generò le alte montagne, dimora delle Ninfe
che abitano le valli boscose; e generò il mare fecondo,
il Ponto, gonfio d’onde, senza dolce unione d’amore.
Poi giacque con Urano e generò Oceano dalle profonde correnti,
e Ceo e Crio e Iperione e Giapeto,
Tea e Rea e Temi ed Mnemosine,
Febe dalla corona d’oro e Teti;
e dopo di loro nacque il più giovane, Crono dal torto pensiero,
il più terribile dei figli, e detestava il suo vigoroso padre.»

(Fonte: Esiodo, Teogonia, vv. 116–138. LiberLiber)

Testo 2 – Anassimandro, frammento sull’ápeiron (DK 12 B1)

«Principio degli esseri è l’ápeiron…
da dove gli esseri hanno origine, lì hanno anche la distruzione secondo necessità:
infatti essi pagano l’uno all’altro la pena e l’espiazione dell’ingiustizia,
secondo l’ordine del tempo.»

(Fonte: Anassimandro, frammento DK 12 B1. Filosofico.net)

Domande di comprensione per la discussione

1. Quali figure e potenze compaiono nel racconto di Esiodo? Che ruolo hanno nel cosmo?

2. In che modo la genealogia divina costituisce una spiegazione dell’origine del mondo?

3. Qual è il principio introdotto da Anassimandro? In che cosa si distingue dagli dèi di Esiodo?

4. Che ruolo ha la 'necessità' nel frammento di Anassimandro?

5. Quali differenze fondamentali emergono tra il mito e il logos?

6. Perché la filosofia nasce nelle colonie greche e non altrove?

7. In che senso mito e logos convivono ancora oggi? Porta un esempio.