FILOSOFIA CONNESSA
9. Le filosofie ellenistiche e il neoplatonismo
Dopo la morte di Alessandro Magno il mondo greco attraversa profonde trasformazioni politiche, sociali e culturali. Le antiche poleis perdono progressivamente la loro autonomia e l’individuo si trova a vivere in una realtà più vasta, instabile e cosmopolita. Anche la filosofia cambia profondamente: non si concentra più soprattutto sulla vita politica della città o sulla ricerca teorica dell’essere, ma diventa una riflessione sulla felicità, sulla serenità interiore e sul modo migliore di affrontare le difficoltà dell’esistenza. Nascono così le grandi scuole filosofiche dell’età ellenistica — epicureismo, stoicismo e scetticismo — mentre negli ultimi secoli del mondo antico il neoplatonismo tenta una nuova sintesi filosofica e religiosa.
1. La filosofia come ricerca della serenità interiore
Nell’età ellenistica la filosofia assume un carattere sempre più esistenziale e pratico. I filosofi cercano soprattutto di indicare agli uomini come raggiungere la felicità, liberarsi dalle paure e affrontare con equilibrio le difficoltà della vita. La filosofia viene così concepita come una vera e propria “terapia dell’anima”, capace di guidare l’individuo verso la serenità interiore.
2. Contesto storico e culturale
Dopo la morte di Alessandro Magno (323 a.C.) il suo impero si divide in grandi monarchie ellenistiche. Le antiche città greche entrano in crisi e il cittadino perde il ruolo centrale che aveva avuto nella polis classica. Nello stesso tempo si sviluppano importanti centri culturali, soprattutto Alessandria d’Egitto, dove fioriscono gli studi scientifici e la grande Biblioteca. La cultura ellenistica è caratterizzata dal cosmopolitismo, dall’incontro tra popoli diversi e dalla separazione sempre più netta tra filosofia e scienze specialistiche.
3. I problemi filosofici principali
- Come si può raggiungere la felicità?
- Come affrontare il dolore, la paura e la morte?
- È possibile vivere serenamente in un mondo instabile?
- Quale atteggiamento bisogna assumere di fronte alla verità e agli eventi della vita?
Per questo motivo la riflessione filosofica si concentra soprattutto sull’etica e sulla condotta personale.
4. Continuità e rottura con la filosofia precedente
Le scuole ellenistiche continuano a confrontarsi con i grandi filosofi del passato, in particolare con Democrito, Platone e Aristotele. Tuttavia cambia profondamente il modo di intendere la filosofia. Nella Grecia classica la riflessione filosofica era strettamente legata alla vita politica della città; nell’età ellenistica, invece, l’attenzione si sposta soprattutto sull’individuo e sulla sua ricerca di serenità interiore. La filosofia diventa quindi meno politica e più personale ed esistenziale.
5. Cosa faremo in questo capitolo
- §1 La società e la cultura in epoca ellenistica;
- §2 Le caratteristiche generali della filosofia ellenistica;
- §3 Epicuro e la ricerca del piacere stabile;
- §4 Lo stoicismo e l’idea di vivere secondo ragione e natura;
- §5 Lo scetticismo e la sospensione del giudizio;
- §6 Il neoplatonismo di Plotino, ultima grande sintesi della filosofia antica.
6. Domande guida per lo studio
- Perché la filosofia cambia nell’età ellenistica?
- Che cosa significa “filosofia come terapia dell’anima”?
- In che cosa consiste la felicità per Epicuro?
- Che cosa significa vivere “secondo natura” per gli stoici?
- Che cos’è l’epoché degli scettici?
- Quale significato assume l’Uno nel neoplatonismo?
7. Parole chiave del capitolo
Ellenismo - Cosmopolitismo - Atarassia - Aponia - Tetrafarmaco - Logos - Apatia - Epoché - Scetticismo - Neoplatonismo - Emanazione