10. Cristianesimo e Agostino

10.3. La patristica

Nei primi secoli del cristianesimo si sviluppa la patristica, cioè il pensiero dei Padri della Chiesa. Con questa espressione si indicano gli scrittori cristiani che contribuirono a difendere, organizzare e approfondire le verità della fede cristiana attraverso la riflessione filosofica e teologica.

Il termine “Padri della Chiesa” si riferisce a figure considerate autorevoli per:

la profondità della dottrina;
la difesa del cristianesimo;
l’esempio di vita;
il riconoscimento da parte della Chiesa.

La patristica nasce in un periodo in cui il cristianesimo deve affrontare numerose difficoltà. Da una parte vi sono le persecuzioni dell’Impero romano; dall’altra il cristianesimo deve confrontarsi con la cultura filosofica greca e rispondere alle critiche dei pensatori pagani. Inoltre sorgono diverse eresie, cioè interpretazioni considerate errate della dottrina cristiana.

Per difendere il cristianesimo e chiarirne i contenuti, i Padri della Chiesa utilizzano spesso strumenti concettuali provenienti dalla filosofia greca, soprattutto dal platonismo e dal neoplatonismo. La filosofia viene quindi considerata utile per comprendere e spiegare razionalmente la fede.

I primi Padri della Chiesa sono detti apologisti, perché scrivono opere di “apologia”, cioè di difesa del cristianesimo contro le accuse dei pagani. Tra essi assume particolare importanza Giustino Martire, che interpreta la filosofia greca come una preparazione al cristianesimo e identifica nel Logos la verità pienamente manifestata in Cristo.

La patristica viene generalmente suddivisa in tre grandi periodi:

la patristica dei primi secoli, legata soprattutto alla difesa del cristianesimo;
la patristica del IV e V secolo, che rappresenta il momento di maggiore sviluppo teorico;
la patristica finale, che accompagna la transizione verso il Medioevo.

Il più importante tra i Padri della Chiesa latini è Agostino d'Ippona, nel quale la riflessione filosofica cristiana raggiunge una straordinaria profondità speculativa e interiore. Con Agostino la filosofia cristiana affronta temi destinati a influenzare tutto il pensiero medievale: il rapporto tra fede e ragione, il problema del male, la natura del tempo, la libertà umana, la grazia e il significato della storia.

La patristica rappresenta dunque il primo grande tentativo di costruire una sintesi tra il messaggio cristiano e la filosofia antica. Da questo incontro nascerà progressivamente la cultura filosofica medievale.