FILOSOFIA CONNESSA
9. Le filosofie ellenistiche e il neoplatonismo
9.1. La società e la cultura in epoca ellenistica
Con il termine ellenismo si indica il periodo compreso tra la morte di Alessandro Magno (323 a.C.) e la conquista romana dell’Egitto (31 a.C.). Si tratta di un’epoca di profonde trasformazioni politiche, sociali e culturali che modificano radicalmente il mondo greco e il modo stesso di intendere la filosofia.
Le conquiste di Alessandro avevano infatti creato un immenso impero che si estendeva dalla Grecia fino all’India. Dopo la sua morte, questo impero si divise in grandi monarchie ellenistiche governate dai suoi successori, i cosiddetti diadochi. In questo nuovo contesto storico la polis greca, centro della vita politica nell’età classica, entrò progressivamente in crisi. Il cittadino non partecipava più direttamente al governo della comunità e si sentiva sempre meno parte attiva della vita pubblica.
La perdita dell’autonomia politica delle città greche produsse un diffuso senso di insicurezza e di smarrimento. Per questo motivo gli uomini dell’età ellenistica rivolsero sempre più l’attenzione alla vita individuale e alla ricerca della serenità personale. La filosofia cessò così di essere principalmente riflessione politica sulla città ideale, come era avvenuto in Platone, o ricerca sistematica delle cause dell’essere, come in Aristotele, e divenne soprattutto una guida pratica per vivere bene.
L’età ellenistica fu anche un’epoca caratterizzata dal cosmopolitismo. I confini tradizionali del mondo greco si ampliarono e popoli diversi entrarono in contatto tra loro. L’individuo non si sentì più soltanto cittadino della propria polis, ma parte di una realtà più vasta, quasi “cittadino del mondo”.
In questo periodo si svilupparono inoltre importanti centri culturali, soprattutto Alessandria d’Egitto, che divenne il principale punto di riferimento per gli studi scientifici e letterari. Qui sorsero il Museo e la celebre Biblioteca di Alessandria, dove studiosi provenienti da diverse regioni del mondo ellenistico si dedicavano alla ricerca e all’insegnamento.
Proprio nell’età ellenistica le scienze specialistiche conobbero uno straordinario sviluppo. Matematica, astronomia, geografia e medicina raggiunsero risultati molto importanti grazie all’opera di studiosi come Euclide e Archimede. Filosofia e scienza, che nei secoli precedenti erano strettamente unite, iniziarono così a separarsi progressivamente.
La filosofia ellenistica si concentrò quindi soprattutto sui problemi concreti dell’esistenza: la felicità, il dolore, la paura della morte, il rapporto con il destino e la ricerca della tranquillità interiore. Le grandi scuole filosofiche dell’epoca — epicureismo, stoicismo e scetticismo — cercarono tutte di indicare agli uomini una via per raggiungere la serenità dell’animo in un mondo percepito come incerto e instabile.