FILOSOFIA CONNESSA

10. Cristianesimo e Agostino

10.2. Il Vangelo di Giovanni e le Lettere di Paolo

Tra i testi fondamentali del cristianesimo delle origini assumono particolare importanza il Vangelo di Giovanni e le Lettere di Paolo. Essi non hanno soltanto un significato religioso, ma esercitano anche una profonda influenza sullo sviluppo della filosofia cristiana.

Il Vangelo di Giovanni presenta infatti Cristo come il Logos divino. Il termine greco Logos significa “parola”, “ragione” o “principio razionale”. Nella filosofia greca, soprattutto nello stoicismo, il Logos indicava la ragione universale che governa il cosmo. Giovanni riprende questo concetto e lo applica a Cristo, affermando che il Logos si è fatto uomo.

Il prologo del Vangelo si apre infatti con le celebri parole:

“In principio era il Logos”.

Secondo Giovanni, il Logos esiste da sempre presso Dio ed è Dio stesso; attraverso il Logos tutto è stato creato. Con il cristianesimo il principio razionale dell’universo non è più soltanto una legge astratta del cosmo, ma una realtà personale che entra nella storia umana.

Questa interpretazione favorisce il dialogo tra cristianesimo e filosofia greca. Il linguaggio filosofico viene infatti utilizzato per esprimere il messaggio cristiano e molti pensatori cristiani vedono nel Logos il punto di incontro tra ragione e fede.

Grande importanza assumono anche le Lettere di Paolo di Tarso. Paolo contribuisce in modo decisivo alla diffusione del cristianesimo nel mondo greco-romano e sviluppa temi che influenzeranno profondamente tutta la filosofia cristiana successiva.

Al centro del pensiero paolino vi sono soprattutto:

la fede;
la grazia;
la salvezza;
l’universalità del messaggio cristiano.

Secondo Paolo l’uomo non può salvarsi soltanto attraverso le proprie forze, ma ha bisogno della grazia divina. La salvezza è un dono di Dio, accessibile attraverso la fede. Questa concezione influenzerà profondamente il pensiero di Agostino d'Ippona e, più tardi, gran parte della filosofia medievale.

Con Giovanni e Paolo il cristianesimo comincia quindi a elaborare i propri concetti fondamentali servendosi anche del linguaggio filosofico greco. Si pongono così le basi della futura filosofia cristiana medievale.